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Quali sono le spiagge più adatte ai bambini all’Isola d’Elba? Tutto quello che i genitori dovrebbero sapere

📅 29 Agosto 2026✍️ di Giorgio Pastini⏱️ 5 min di lettura

Ricordo ancora l’estate del 1985 quando, da giovane bagnino in Liguria, accolsi i primi bambini della stagione sulla mia spiaggia. Avevano paura dell’acqua, costruivano castelli di sabbia giganteschi, i genitori li perdevano di vista per cinque secondi e andavano nel panico. Oggi, dopo decenni di osservazione lungo le coste italiane, vi dico con certezza: scegliere la giusta spiaggia per i bambini non è un dettaglio, è la differenza tra una vacanza serena e giorni di stress. L’Isola d’Elba, con i suoi 147 chilometri di costa, offre soluzioni diverse per ogni tipo di famiglia, e ho visitato praticamente ogni metro di sabbia.

Quando arrivo all’Elba con le mie escursioni, la domanda che ricevo più spesso dai genitori è sempre la stessa: “Dove posso portare mio figlio senza ansia?” La risposta non è univoca, perché ogni bambino ha bisogni diversi. Ma nel corso degli anni ho imparato a riconoscere i pattern, le caratteristiche che rendono una spiaggia davvero family-friendly. Non è solo l’assenza di onde: è la profondità graduale, la sabbia fine, la vicinanza ai servizi, la tranquillità dell’atmosfera.

Spiagge per i più piccoli: dove l’acqua è davvero dolce

Cominciamo da Lacona, sulla costa meridionale. È una delle spiagge che consiglio più spesso per i bambini sotto i cinque anni. L’entrata in acqua è una dolcezza assoluta: la sabbia digrada lentamente, la profondità aumenta con pazienza, e l’acqua rimane tranquilla anche quando la marea cambia. Ho visto bambini di tre anni entrare in acqua qui senza piangere, cosa rara. La spiaggia è ampia, ci sono molti stabilimenti balneari con servizi igienici decenti, docce, noleggio di ombrelloni. E come bagnino che ha passato la vita a osservare questi dettagli, vi posso assicurare che in un posto così organizzato, i genitori riescono finalmente a rilassarsi.

A pochi chilometri di distanza, Biodola offre caratteristiche simili ma con un’atmosfera ancora più rilassata. La baia è protetta da una serie di scogli, il che significa che le onde rare volte superano una certa altezza. I fondali sono sabbiosi, senza rocce nascoste. È il tipo di spiaggia dove potete staccarvi psicologicamente dal lavoro e dalle preoccupazioni, mentre i vostri bambini giocano nell’acqua.

Famiglie con bambini più grandi: movimento e avventura

Se i vostri figli hanno dai sei ai dodici anni, probabilmente cercate qualcosa di più stimolante. Fetovaia è la scelta che consiglio. Questa spiaggia ha una struttura interessante: la parte più vicina al litorale è calma e ideale per i nuotatori principianti, ma spostandosi leggermente verso est, ci sono piccole scogliere, zone rocciose, grotte naturali da esplorare. Ho portato i miei nipoti qui e hanno trascorso ore a saltare da sasso a sasso, a cercare stelle marine, a scoprire piccoli pesci in prossimità delle rocce. È l’avventura controllata che i bambini di questa età desiderano, senza i veri pericoli.

Spiaggia Grande di Portoferraio, nel cuore dell’isola, offre un’esperienza diversa: è la piazza pubblica del turismo elbano. Non è la più tranquilla, ma per i bambini più grandi è interessante perché ci sono altre persone, animazione, vita. I servizi sono eccellenti, i ristoranti sulla spiaggia sono numerosi. Quando i vostri figli iniziano a stancarsi dell’acqua, potete entrare nel centro storico di Portoferraio, visitare il Museo Nazionale della Residenza Napoleonica se siete tipi culturali, o semplicemente gelato e passeggiata.

Attenzione ai dettagli pratici: quello che i genitori esperti considerano sempre

Ho notato nel corso degli anni che molti genitori novizi ignorano fattori che i bagnini e i genitori esperti considerano cruciali. La première questione è l’accesso: potete parcheggiare facilmente? Il parcheggio è a pagamento? A luglio e agosto, alcune spiagge dell’Elba raggiungono il sold-out entro le dieci del mattino. Vi consiglio di arrivare presto, o di scegliere spiagge meno celebri come Innamorata o Cavoli, dove il traffico è più gestibile.

Il secondo dettaglio è la sicurezza balneare. In Italia, dal 2013 è entrato in vigore un sistema di standard per le spiagge, con linee guida sulla presidiazione e sui servizi. Non tutte le spiagge dell’Elba hanno bagnini professionisti, soprattutto nelle piccole calette. Se scegliete una spiaggia selvaggia, assicuratevi almeno che la profondità sia visibile dall’ingresso e che l’acqua sia calma.

Il terzo elemento, che i genitori spesso sottovalutano, è l’esposizione solare. Marmi e Scaglieri, due spiagge sulla costa ovest, sono quasi interamente esposte al sole diretto nelle ore più calde. Se andate lì a mezzogiorno, vedrete pochissimi bambini, appunto perché i genitori esperti sanno che il sole dell’Elba a luglio è feroce. Lacona e Biodola, al contrario, hanno zone d’ombra naturale grazie alle pinete retrostanti.

L’atmosfera giusta per una vera vacanza

Quel che ho imparato stando tutta la vita tra le spiagge è che una vacanza per famiglie con bambini non è una cosa da pianificare militarmente come un’operazione di guerra. È piuttosto una pratica di equilibrio: dovete scegliere il posto giusto, ma poi dovete permettervi di improvvisare, di stare al ritmo dei vostri figli, di non vedere il telefono per tre ore.

L’Isola d’Elba vi offre questa possibilità magnificamente. Che scegliate una spiaggia affollata per la comodità dei servizi, o una caletta solitaria per la magia dell’isolamento, scoprirete che i bambini si adatteranno. Quello che conta davvero è che voi, genitori, vi sentiate a vostro agio. E credetemi, quando un padre o una madre possono sedersi sulla sabbia con il senso che tutto è sotto controllo, allora sì che la spiaggia diventa davvero perfetta.

Nel mio mezzo secolo di vita nei e tra gli arenili d’Italia, questa è la lezione più importante che ho imparato: le migliori spiagge per i bambini sono quelle dove anche gli adulti desiderano tornare. E l’Elba ne è piena.

Giorgio Pastini

Giorgio, già bagnino negli anni ‘80 in Liguria, racconta storie di turismo balneare ricche di aneddoti. Ha visto cambiare le spiagge e le abitudini degli italiani. Da qualche anno racconta quotidianamente i lidi d’Italia e gli sport acquatici nelle sue escursioni lungo tutta la penisola.